TNT0011: Tutte le coppie sono in crisi

Tutte le coppie sono in crisi. Soltanto l’individuo (l’unico) può conquistare la stabilità, e non prima di una lunga ricerca spirituale, e comunque quasi mai riesce nell’intento. La coppia, invece, trova la sua stabilità nella crisi. Se non fosse in crisi, esploderebbe; se non stesse per finire, non avrebbe motivo di andare avanti. Se non fossero in crisi, le coppie esaurirebbero qualsiasi argomento nell’arco di tre anni, mentre grazie alla crisi possono parlare del fatto di essere in crisi. L’instabilità tipica della crisi è alla base della stabilità di una coppia. D’altronde è inumano unire due persone: l’unico modo per farlo, e per far sì che quest’unione  perduri, è far credere loro che stia per finire.

Taddeo Tebaldi
taddeotebaldi@gmail.com

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Taddeo Tebaldi, “Sulla delegittimazione della cultura alta”

È in corso una graduale delegittimazione della cultura alta. Per accettare quest’affermazione è necessario innanzitutto riconoscere l’esistenza di una gerarchia culturale, nel cui punto più basso si trovano i reality show, la musica neomelodica e i rotocalchi, in quello più alto Tarkovskij, la musica colta e Sebald, e al centro la cultura media. I confini tra questi tre punti cardine sono variabili, e le gradazioni di valore infinite. Oggi stiamo assistendo a una traslazione di questa gerarchia, attuata attraverso la legittimazione della cultura bassa, l’emulazione della cultura alta da parte della cultura media, e l’autosegregazione della cultura alta. Continua a leggere

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TNT0010: Una lenta trasformazione

Si dice che la vita sia breve, eppure la trasformazione è talmente graduale che a volte si fatica a ritrovare nella voce sottile di un anziano quella eroica che fu di nostro padre.

Taddeo Tebaldi
taddeotebaldi@gmail.com

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Nabokov su Dostoevskij

La mia posizione di fronte a Dostoevskij è curiosa e difficile. In tutti i miei corsi, affronto la letteratura dal solo punto di vista che me la fa apparire interessante — cioè da quello dell’arte duratura e del genio individuale. Continua a leggere

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Eduard Limonov, LIBRO DELL’ACQUA, 2

A quei tempi l’Italia era povera. Ma nei giorni di festa, verso sera, anche dai caseggiati più indecenti, tappezzati di biancheria stesa fin sotto il tetto, uscivano i giovani vestiti a puntino. Pantaloni aderenti al sedere, giacchette strette in vita, camicie di seta. I vanitosi giovanotti italiani si svenavano per i vestiti. Continua a leggere

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Malcolm Lowry, SOTTO IL VULCANO, 2

Nessuna esitazione, niente agitazione, chiacchiere, scompiglio. Con tanta solidarietà, davanti al pericolo, esse avevano abbracciato i loro panieri pieni di polli, quando l’autobus s’era fermato, o s’erano guardate intorno per ricontare le loro proprietà, prima di rimettersi a sedere composte, come sedevano ora, immobili. Continua a leggere

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Karl Löwith, IL NICHILISMO EUROPEO, 2

Chi confronti il tentativo di Nietzsche di filosofare «con il martello», e quindi di intervenire negli eventi del suo tempo, con la speculazione dell’idealismo tedesco, noterà soltanto di¬stanza e opposizione. Continua a leggere

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